Mercati Storici

Mercato coperto di Ravenna.

“Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo,
mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali.
Bruno Munari

Dall’agorà nell’antica Grecia, passando per il macellum romano fino alle piazze e logge medievali, il mercato ha sempre giocato un ruolo importante nella società. Non semplici distributori di cibo e oggetti, ma luogo di appartenenza culturale. Un punto d’incontro, dove vengono a contatto individui di diversa estrazione sociale, tutti spinti dallo stesso bisogno primario di acquistare beni per la sopravvivenza.

Da sempre fulcro della realtà urbana, intorno ad esso si concentravano i palazzi dei signori e gli edifici pubblici più importanti, trasformandosi in un palcoscenico ravvivato da portici, colonnati, statue e palazzi colorati. Nella storia non esiste un centro urbano in cui non sia presente uno spazio dedicato a questo luogo di scambio e di incontro.

Nel corso dei secoli, l’incessante crescita urbana e la sorveglianza dello stato igienico dei prodotti, trasforma quel commercio di tipo ambulante, un tempo svolto lungo le vie e nel cuore delle piazze italiane all’interno di strutture. Vengono pertanto realizzate realtà architettoniche provviste di tutto il complesso d’impianti per continuare a soddisfare il mondo mercantile.

Nascono così i mercati coperti, che perdendo l’antica funzione di polarizzatori della vita cittadina, continuano a essere ambiente di un’esperienza multi sensoriale, rimanendo parte integrante dello scenario urbanistico del centro città. Non statici, ma mondi in continuo cambiamento, che nel corso del tempo furono influenzati dai vari movimenti urbanistici in voga e commissionati anche da famosi architetti. Dalla pianta, alle forme ai materiali utilizzati: un’incessante metamorfosi destinata a non esaurirsi.

Oggi la vendita di un range esteso di prodotti, anche di tipo artigianale-manifatturiero svolta in queste strutture, si concentrano per lo più in vendita diretta di prodotti a km 0 e tipicità locali. Viene garantita un ravvicinamento tra produttore e consumatore, oltre a garantire benefici commerciali, vantaggiose per entrambe le categorie.

Negli ultimi decenni, molti comuni si stanno muovendo con iniziative e percorsi di restaurazione, manutenzione e valorizzazione. Molteplici sono le iniziative di carattere artistico-musicale, per esempio, o anche culinarie, con la possibilità di degustazioni di prodotti tipici. Molti mercati hanno realizzato, al loro interno, delle aree di ristoro.

 

Mercato coperto di Ravenna, fonte: http://www.anastagi.com/it/guida-turistica.html.

 

A cura di Piraneo R.,  Ridolfi R., Sansoni C.

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