Come: costruzione, trasformazioni, rinnovi del Mercato Albinelli

La costruzione del Mercato Albinelli, avvenuta per trasferire i banchi di vendita localizzati presso Piazza XX Settembre, fu possibile grazie alla demolizione di edifici della zona via Albinelli – via Mondatora, con l’abbattimento delle case Molinari, Franchini e Gesuiti. Nel 1916-1917 i tecnici dell’ufficio comunale di Modena coinvolsero l’ingegner Barbati in una prima fase e successivamente l’ingegnere Giuseppe Tubini e Zaccaria nella stesura del progetto. I lavori, che dovevano iniziare nel 1918, partirono solo nel 1929, contestualmente alla creazione della Sala borsa nel Palazzo Comunale, e terminarono nel 1931 quando il mercato venne ufficialmente inaugurato e aperto al pubblico.

Le principali trasformazioni che riguardano il Mercato Albinelli hanno interessato gli anni 1977, 1990, 1993 ed infine 2009. Nel 1977 grazie ad un’indagine compiuta dal Dipartimento interventi economici del Comune di Modena risultò che i cittadini modenesi acquistavano in loco perché il costo della merce era inferiore rispetto ad altre forme distributive. A seguito di questi dati il Comune decise di attuare delle trasformazioni: rafforzando strutturalmente il ruolo del mercato (collegando le pensiline, che in origine proteggevano solo le bancarelle, in modo da coprire l’intero complesso, ammodernando l’impianto idrico ed elettrico, e ritinteggiando i muri e i cancelli), incrementando la qualità del servizio e attuando una politica volta alla vendita dei prodotti locali. Queste trasformazioni proseguirono negli anni seguenti: nel 1990 venne ripristinato l’uso della piazza a mercato, venne realizzata una doppia fila di strutture metalliche su progetto dell’ufficio tecnico comunale e degli architetti Paolo Portoghesi e Paolo Zermani (rimosse poi nel 2009 con la volontà di ripristinare l’assetto originario dell’area), e nel 1993 vennero eliminati i rubinetti della fontana centrale e venne tolto l’orologio appeso alle travi. Tutte le trasformazioni avvenute nel corso del tempo hanno sempre rispettato le Schede identificative con decreti di dichiarazione di interesse, volte a preservare l’assetto originario.

prospettiva interna del mercato AlbinelliIl Mercato Albinelli ha subito tre interventi di restauro degni di nota: il primo nel 1991, il secondo nel 1993 ed il terzo nel 1997. Con il restauro del 1991 sono state ammodernate le bancarelle e sono stati effettuate le manutenzioni dei piani di marmo, delle pensiline e delle insegne nere e oro. Il restauro del 1993 invece ha interessato la fontana la Fanciulla con canestro di fiori di Giuseppe Graziosi. La restauratrice Florence Caillaud si è occupata di rimuovere la patina di sporco dalla statua bronzea, stabilizzarne i processi corrosivi e stendere una patina protettiva in cera. La collaboratrice Sandra Pancaldi invece si è occupata di stuccare e consolidare le fenditure del basamento in travertino. Infine, il restauro del 1997 è stato di tipo conservativo ed è servito a rendere l’aria adeguata alle normative. In quest’occasione è stata anche realizzata una copertura in vetro di tutto il mercato. Questo intervento è stato predisposto dal settore LLPP, diretto dal tecnico Roberto Bergamini.

 

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