Cosa: La struttura del Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze. Caratteri, tecniche e linguaggi

Analisi della struttura – Formale

Volumetrie, accessi e distribuzione del Mercato Centrale di San Lorenzo

La struttura del Mercato Centrale di San Lorenzo mantiene tutt’oggi molte delle caratteristiche realizzate nel progetto di Giuseppe Mengoni (1869-1874). La struttura di pianta rettangolare, di circa 5600 m2, è caratterizzata esternamente da:

  • facciate principali con al centro un intercolunnio a due pilastri, affiancato da cinque arcate semicircolari per ogni lato;
  • fianchi con undici arcate identiche a quelle delle fronti principali;
  • cornice di coronamento situata al di sopra delle arcate sopracitate che, insieme al rispettivo attico, raggiunge un’altezza di 14,50 metri circa, valutabile dal piano del Mercato.

    Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze, esterno
    Mercato Centrale di San Lorenzo, esterno

Distribuzione interna degli spazi del Mercato Centrale di San Lorenzo

Accesso

L’accesso alla struttura del Mercato avviene sia tramite gli intercolunni dei lati maggiori, sia attraverso le arcate centrali degli altri lati; le ulteriori aperture determinano un totale di dieci ingressi lungo tutto il perimetro dell’edificio. Per superare il dislivello tra il piano della strada e quello del Mercato vennero realizzati alcuni gradini.

Piano terra

Il piano terra ospita il cosiddetto Mercato di San Lorenzo e si presenta suddiviso in tre navate, concepite come strade coperte sulle quali vengono allestiti i banchi con le merci. L’edificio è diviso in quattro sezioni da due passaggi principali; ogni sezione è frazionata da ulteriori passaggi che, incrociandosi, formano gli spazi destinati alle botteghe e ai banchi. Dopo la costruzione del piano ammezzato, il soffitto risulta basso e l’illuminazione naturale è piuttosto scarsa; le finestre, inoltre, sono chiuse da persiane verdi che non permettono alla luce di entrare. Tutto ciò è comunque compesato dall’illuminazione artificiale, grazie ad appositi faretti disposti lungo i banchi alimentari e luci a led sul soffitto. Al centro di questo piano si trovano due rampe di scale, mentre nell’ingresso principale, subito dopo i cancelli, sono presenti rispettivamente una scala mobile a sinistra ed una normale a destra: queste strutture architettoniche permettono di salire al piano ammezzato.

Ingresso principale, scala destra del Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze
Ingresso principale, scala destra del Mercato Centrale di San Lorenzo
Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze, piano terra
Mercato Centrale di San Lorenzo, piano terra. Particolare della luce artificiale

Piano ammezzato

L’aspetto odierno del piano ammezzato è da ricollegare ai lavori di riqualificazione del 2014, che avevano come obiettivo quello di creare una nuova piazza coperta che potesse diventare un luogo d’incontro cittadino per risaltare il binomio cibo-cultura. Con questo progetto lo spazio vuoto centrale, creato dalle modifiche apportate tra il 2002 e il 2009, era colmato grazie all’allestimento di nuove botteghe, realizzate con strutture smontabili, per evitare trasformazioni invasive. Oggi, accanto alle numerose botteghe artigiane, sono presenti anche punti di ristoro, una caffetteria, una libreria e molti altri luoghi dove i visitatori-clienti possono prendersi una pausa, rilassarsi, per poi continuare in questo “itinerario del gusto”.

La vita all'interno del Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze
La vita all’interno del Mercato Centrale di San Lorenzo

Piano interrato

Il piano interrato è attualmente utilizzato come parcheggio a pagamento; nel 1966, infatti, l’alluvione che colpì la città danneggiò in modo irrimediabile le celle sottostanti, delle quali si dovette pensare ad una nuova funzione.

L’architettura: tra tradizione e modernità

Facciata principale del Mercato Centrale di San Lorenzo con soluzione pilastrata e architravata
Facciata principale del Mercato Centrale di San Lorenzo con soluzione pilastrata e architravata

La struttura del Mercato Centrale di San Lorenzo fonde in sé diversi linguaggi architettonici che mescolano l’aspetto tradizionale delle origini alla modernità delle epoche più recenti.

Emerge un carattere di monumentalità, dettato da un linguaggio classicista espresso nella teoria delle arcate poste sui fianchi, nell’uso del bugnato, nella soluzione pilastrata e architravata sui fronti.

Le successive modifiche cercarono di mantenere, almeno in parte, l’aspetto tradizionale di alcune strutture pre-esistenti: non a caso quando venne realizzata la nuova copertura (1976) quella precedente non venne distrutta, ma, al contrario, l’obiettivo fu proprio quello di sostenerla per la sua importanza storica.

Un atteggiamento simile ci fu anche negli interventi per la riqualificazione del piano ammezzato (2014), dove la carpenteria ottocentesca fu valorizzata grazie all’uso di nuovi materiali naturali.

Tecniche costruttive: i materiali moderni del Mercato Centrale di San Lorenzo

I principali materiali edili che compongono la struttura del Mercato sono il ferro, la ghisa ed il vetro; questi ultimi vennero utilizzati nel progetto del Mengoni e mantenuti nel tempo, fino ad oggi, seppur non esclusi da interventi di recupero. L’importanza di questi materiali si ricollega anche all’interesse, nel corso del XIX secolo, sui temi dell’illuminazione naturale, dell’areazione dei locali e del concetto di salubrità.

Lo scheletro della struttura del Mercato è interamente metallico, originariamente provvisto di serramenti in lamelle di vetro smerigliato per la chiusura e l’areazione del grande vano centrale, oggi sostituite con grandi persiane in legno.

Persiane in legno caratteristiche Mercato Centrale di San Lorenzo (facciata principale)
Persiane in legno caratteristiche del Mercato Centrale di San Lorenzo (facciata principale)

Il vetro, il ferro e la ghisa

Il vetro è importante per alcune sue caratteristiche fondamentali: resistenza alle sostanze chimiche, impermeabilità agli odori e solitamente al passaggio dell’aria, è facile da pulire e allo stesso tempo permette un’illuminazione naturale. Tutto ciò favorisce le merci di ciascun banco del Mercato.

Il ferro (materiale leggero, resistente ed incombustibile) è utilizzato per la costruzione dei banchi e delle botteghe (ispirandosi alle Halles parigine), mentre in ghisa sono le colonne, le mensole e i capitelli.

Il linguaggio decorativo del Mercato Centrale di San Lorenzo: dove antico e nuovo si uniscono

L’esterno

La facciata del Mercato Centrale di San Lorenzo si sviluppa su due ordini dagli stili diversi.

Per l’ordine inferiore, l’architetto Mengoni adottò un lessico classicista mediante l’impiego di:

  • Pietra serena, tipica dell’architettura storica toscana;
  • Arcate lungo tutto il perimetro;
  • Pilastri con capitelli di ordine corinzio;
  • Portali architravati dell’ingresso.

La scelta del rivestimento in bugnato lo pone in stretta connessione con il vicino e storico Palazzo Medici Riccardi di Via Cavour.

Con i lavori realizzati tra il 2002 e il 2009, la Piazza del Mercato Centrale è stata dotata di una pavimentazione in pietra serena, scelta per rendere leggibile la presenza di attività anche nel sottosuolo.

L’ordine superiore del Mercato presenta, invece, un’unione tra elementi decorativi di tradizione classica e materiali da costruzione innovativi per il XIX secolo: ferro, ghisa e vetro.
Gran parte della struttura in ferro è decorata in rosso e richiama, inoltre, il colore dei cancelli posti davanti alle entrate del piano terra. Quattro pilastri a sezione quadrata e sei a sezione circolare, con capitelli in ghisa in stile corinzio, delimitano cinque spazi; questi ultimi sono riempiti da grandi vetrate e illuminano intensamente il primo piano. Le vetrate superiori della facciata, invece, sono coperte da caratteristiche persiane verdi presenti anche sulle finestre del piano terra.

Infine, i due ordini della facciata sono sormontati da un timpano, decorato per tutta la sua cornice da particolari fregi floreali; ai lati di quest’ultimo si sviluppano delle volute rosse su sfondo bianco.

L’interno

Lo spazio del piano ammezzato è suddiviso in tre navate da esili colonne rosse; queste ultime, come i pilastri esterni, sono realizzate con tubi di ghisa e sormontate da capitelli corinzi.

Colonna dell'interno del Mercato Centrale di San Lorenzo con capitello corinzio
Colonna dell’interno del Mercato Centrale di San Lorenzo con capitello corinzio

Al di sopra delle colonne si sviluppano le arcate, anch’esse rosse e decorate ai margini superiori con volute dello stesso colore.

La stretta connessione tra il linguaggio decorativo della facciata dell’ordine superiore e quello degli interni della struttura è accentuata dalla presenza dei fregi floreali, intagliati in lamiera e applicati alle incavallature del soffitto della navata centrale, i quali sono conformi a quelli presenti nella cornice del timpano. I fregi applicati alle incavallature delle navate laterali presentano, invece, una decorazione differente e più semplice.

Fregi floreali intagliati in lamiera e applicati alle incavallature del soffitto
Fregi floreali intagliati in lamiera e applicati alle incavallature del soffitto
Mercato Centrale di San Lorenzo di Firenze, particolare degli elementi decorativi del piano ammezzato
Mercato Centrale di San Lorenzo, particolare degli elementi decorativi del piano ammezzato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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