Come: trasformazioni, costruzione, rinnovi del Mercato Coperto di Cattolica

Storia delle trasformazioni

Tra mare e Flaminia: le origini di un antico legame

In età repubblicana si afferma nell’area una piccola comunità, la cui economia dipende dal continuo transitare di viaggiatori e mercanti tra la via Flaminia e il mare. Nel 1966 e nel 2010 l’ex Piazza del Mercato Ortofrutticolo viene sottoposta a due indagini archeologiche. Nel corso della prima campagna di scavo, gli ambienti riaffiorati (stretti corridoi con canalette, vasche e portici con pilastri) sono ricondotti inizialmente ad una mansio, centro di accoglienza di epoca romana, frequentata tra il II secolo a.C. e la metà del I secolo d.C. La seconda indagine archeologica riporta alla luce strutture (stanze decorate con intonaci colorati e parti di pavimentazione a mosaico) riferibili ad un’antica domus repubblicana. Simile a quelle rinvenute a Rimini, quest’ultima è dotata di vasche destinate alla pescicoltura o alla raccolta dei murici per la produzione della porpora. Tutti questi elementi suggeriscono la presenza di un vicus romano, ovvero di un piccolo nucleo abitato, sorto fra III e II secolo a.C. e abbandonato nel IV secolo d.C. L’area sarà successivamente ripopolata nel corso del Duecento. Anche in questo caso, la prossimità del mare e delle vie commerciali lungo l’antico tracciato consolare, permettono alla nuova comunità di crescere e svilupparsi fino ai giorni nostri.

Scavi archeologici Ex Piazza del Mercato Ortofrutticolo
Scavi archeologici ex Piazza del Mercato Ortofrutticolo

Storia della costruzione

Nuove strutture in un antico borgo medievale

Durante gli anni Venti del Novecento, il comune di Cattolica mette in atto un progetto regolatore del centro storico medievale. Vengono abbattuti vecchi edifici, allargate strade e create nuove strutture di pubblica utilità per migliorare l’arredo urbano. L’intento è di creare un percorso continuo tra i luoghi principali della città. Nel piano di lavoro rientra la realizzazione del Mercato Coperto, posto in continuità alla Pescheria. L’edifico viene inaugurato dall’Amministrazione fascista il 6 giugno del 1925, al cospetto dell’allora quadrumviro Italo Balbo. Alla fine degli anni Settanta, il Comune si adopera per modernizzare la struttura, adeguandola alle innovazioni del boom economico degli anni precedenti. Soltanto sul finire del XX secolo il cambiamento si concretizza. Si mette in atto un progetto di riqualificazione urbana, che prevede il restauro esterno e la ristrutturazione dell’articolazione interna. Nel luglio del 1997, con un mese di anticipo rispetto alle previsioni, il Mercato Coperto viene nuovamente aperto al pubblico.
Tramite questi interventi, l’edificio viene adeguato in conformità a quanto prescritto dal punto C.9 del DM 24.01.86. Ad oggi rientra nella Carta del Rischio, è protetto da un vincolo culturale del Comune ed è un bene di interesse culturale non verificato.

Inaugurazione del Mercato Coperto nel 1925.

Restauro e ristrutturazione

Un nuovo aspetto

Nel settembre del 1994, il Comune promuove un piano di ristrutturazione edilizia con l’obiettivo di valorizzare il carattere sociale, civico e commerciale dell’area del Mercato Coperto. L’architetto Daniele Fabbri – Ufficio Progetti Comune – realizza il progetto urbanistico e architettonico, mentre l’architetto Attilio Filippini e il geometra Leo Cibelli dirigono il progetto esecutivo. I lavori vengono svolti dalla CMC – Cooperativa Muratori e Cementisti – di Ravenna e si concludono nel 1997. Il risultato dell’intervento è la realizzazione di un complesso polifunzionale, costituito da:

Mercato Coperto: l’originaria sala grande viene suddivisa in due piani, collegati tra loro da una scala mobile centrale. L’intento è di ospitare un maggior numero di esercizi commerciali. Al suo interno viene inoltre trasferita la Pescheria.
Galleria del Mercato: viene realizzato un porticato esterno in plexiglass a protezione degli antichi magazzini, ora trasformati in negozi, funzionale al percorso degli utenti.
Salone Snaporaz: una sala polivalente (cinema-teatro e sala conferenze), ricavata dalla vecchia Pescheria. L’ambiente richiama il “Salone delle feste”, previsto nel progetto degli anni Venti e non realizzato per ristrettezze economiche.
Spazi direzionali: una serie di uffici posti al piano rialzato.
Parcheggio interrato, per favorire l’accessibilità e migliorare la viabilità.
Piazza del Mercato, completamente pedonalizzata.
Esternamente il Mercato Coperto subisce un intervento di restauro che ne mantiene l’aspetto originario.

Interno del Mercato Coperto di Cattolica con scala mobile
Interno Mercato Coperto di Cattolica

Progetti futuri

È in cantiere un progetto comunale di valorizzazione della struttura, sullo stile del Mercato di Mezzo di Bologna. L’idea è quella di realizzare punti ristoro al piano superiore, dove la memoria storica e la tradizione gastronomica incontrano le generazioni più giovani. A breve partiranno i lavori di ampliamento e rinnovo dell’ambiente interno, a partire dall’abbattimento della scala mobile centrale.

 

 

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