Il Mercato Coperto di Cattolica. Perché?

Contesto geografico

Il comune di Cattolica è situato lungo l’antica via Flaminia, a metà strada tra Pesaro e Rimini. La città nasce in un punto nodale in cui le strade provenienti dall’entroterra si riversano al mare, ed è culla di un’antica tradizione marinara e cantieristica. Nel corso dell’Ottocento, la costruzione del porto favorì lo sviluppo del mercato ittico e, assieme alla realizzazione della stazione ferroviaria, resero Cattolica un importante snodo della rete territoriale.

Foto panoramica di Cattolica prima della costruzione del Mercato Coperto.

Contesto urbano

Il Mercato Coperto sorge lungo Viale Mancini, principale collegamento dal centro storico al lungomare. Il complesso risulta così inserito all’interno di un percorso che congiunge le varie piazze cittadine alle maggiori attività commerciali, senza subire il tipico andamento stagionale della “marina”. Si trova inoltre non molto distante dai luoghi di interesse storico-culturale, come il Museo della Regina e le Chiese di Sant’Apollinare e Pio V.

Il Mercato Coperto su Viale Piave (ora Mancini) negli anni ’20.

Contesto socioeconomico

La realizzazione del Mercato Coperto rispose alle necessità di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e di snellire il traffico quotidiano della città. L’Amministrazione, sollecitata dalla cittadinanza, promosse l’accorpamento delle attività commerciali in un unico spazio, fino a prima svolte lungo le strade del centro storico. Il Mercato Coperto divenne una realtà commerciale ben radicata e riconosciuta nel territorio, che facilita lo scambio e l’interazione tra commercianti e consumatori. Oggi costituisce anche un luogo di interesse turistico, in virtù della territorialità dei suoi prodotti.

Il mercato lungo le strade del centro storico, prima della costruzione del Mercato Coperto.

 

 

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