Il Mercato delle Erbe di Bologna

Una sede per gli erbivendoli

 

Logo del Mercato delle Erbe di BolognaIl progetto per la realizzazione del Mercato delle Erbe di Bologna nasce nel maggio 1877. Il movente fu lo sfratto delle treccole, bancarelle, soprattutto di erbivendoli, dalla caotica e deturpata Piazza Maggiore. Il nome del Mercato rimanda in modo evidente al principale prodotto in vendita al momento delle sue origini. Grazie ad un progetto di riqualificazione idraulica che convogliava i corsi d’acqua nel centro urbano, gli ortolani potevano offrire ortaggi e primizie freschi, tanto che il mercato era già definito “delle Erbe”. Dietro allo sciame di proteste di cittadini e venditori, causato dalla scelta comunale, il maestoso edificio di allora, aprì al pubblico nel marzo 1910.

Sorge poco distante dalla Piazza, nell’area San Gervasio, proprio nell’incrocio viario principale (Via Indipendenza – Rizzoli/ Ugo Bassi), già interessato dalla riqualificazione urbana ottocentesca. Gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1943/44, ma rimasto un punto di riferimento anche negli anni della fame, sarà nuovamente inaugurato nel 1949.

Mercato delle Erbe Bologna - vista dall'alto

Situato nel cuore della città, costituisce ancora un perno per i bolognesi: rimane una delle aree di vendita più note, ma, con i suoi localidi degustazione, oggi è anche un piacevole luogo di incontro, sede di iniziative culinarie e non solo.

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Mercato delle Erbe di Bologna

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Mercato delle Erbe di Bologna 44.495717, 11.338202

A cura di: Chatzidakis G. A. e Paternoster G.

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