Il Mercato Nomentano di Roma

Mercato Nomentano

Un nome che affonda le sue radici nella tradizione

Il nome del mercato ha origini che risalgono all’antica Roma. Era usanza del popolo romano di dare alle strade il nome della funzione che svolgevano o della città dove arrivavano. Una di queste è la via Nomentana che giungeva fino a Nomentum, nel territorio sabino. La vicinanza tra la suddetta via e il mercato potrebbe giustificare la scelta di questo nome.

Il Mercato Nomentano nasce con l’intento di creare un luogo di aggregazione e centro del commercio per il nuovo quartiere Salario. L’edificio è costruito intorno agli anni ’30 del Novecento è situato in una posizione strategica. Oggi come in passato il mercato garantisce a molti abitanti di Roma l’acquisto di beni di prima necessità, provenienti dalla campagna romana.
Progettato dalla prima donna laureata in architettura dello Stato italiano, Elena Valentini Luzzatto, figura che si è contraddistinta in un clima dittatoriale e antifemminista. Il mercato è un grande edificio in stile neoclassico monumentale collocato al centro di Piazza Alessandria. Il linguaggio decorativo esalta la storia delle origini di Roma e al contempo sfrutta le potenzialità dei materiali industriali.

Oggi più che mai il Nomentano sta accrescendo la propria immagine grazie al progetto Mercati d’Autore (2015). Il mercato sta diventando un’istituzione riconosciuta e riconoscibile a livello territoriale. Non è più solo un mercato, ma è sede di eventi culturali e attività che stanno coinvolgendo e arricchendo la popolazione romana e non.

Logo del Mercato Nomentano di Roma.
Ripresa dall’alto di Piazza Alessandria

 


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Mercato Nomentano di Roma

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Mercato Nomentano di Roma 41.911300, 12.501600

 

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