Cosa: La struttura del Mercato Nomentano di Roma, caratteri, tecniche, linguaggi

La struttura: interno ed esterno del mercato

le sue entrate, i banchi e l’area foyer

L’edificio monumentale è di forma rettangolare e si sviluppa in un unico piano.
Lo stabile ha due ingressi principali che sono stati realizzati nei lati più lunghi del mercato. Le quattro entrate minori, invece, sono negli angoli della struttura e si affacciano nelle vie secondarie della piazza. Le due porte cardinali consentono l’entrata anche alle persone portatrici d’handicap, al contrario le altre presentano delle barriere architettoniche (scale).
Al suo interno i 60 banchi si estendono per tutto il perimetro e nell’area centrale del mercato. In questa zona si trovano addetti alla vendita di frutta e verdura o di piante e fiori. Le postazioni per la vendita di questi prodotti sono strutture molto semplici: sono costituite da grandi tavoli in pietra e da strutture lignee. Queste ultime permettono di appendere teste d’aglio o peperoncini rendendo l’ambiente variopinto.
Lateralmente si sviluppano banchi preposti alla vendita di carne, formaggi e pesce. Questi tipi di merci hanno la necessità di postazioni refrigeranti per permettere il mantenimento della loro qualità e della freschezza.
Una parte del mercato viene occupata dall’area foyer, che è stata introdotta solo con la nuova ristrutturazione del 2016 per il progetto di Mercati d’Autore- La genuinità firmata Roma. La zona ha una pluralità di funzioni, è un’area ricreativa che non ci si aspetterebbe all’interno di un mercato.

Ingresso principale del Mercato Nomentano
Ingresso laterale del Mercato Nomentano

 

Interno del Mercato Nomentano
Piantina dell’interno del Mercato Nomentano


Architettura e materiali

Un mercato neoclassico monumentale

Il mercato coperto Nomentano è uno degli esempi del neoclassicismo monumentale. L’architetta Elena Valentini Luzzatto si è lasciata influenzare sia dal razionalismo che dal classicismo. Lo stile architettonico trae ispirazione dal maestro Marcello Piacentini, pioniere del neoclassicismo semplificato in epoca fascista.
Viene conservata la monumentalità classica, ma denudata dei suoi tipici elementi decorativi. L’edificio, infatti, presenta delle pareti spoglie e regna la geometria tipica del razionalismo.
Le linee regolari della facciata principale sono interrotte da un grande arco monumentale che funge da ingresso. L’entrata è circondata da una struttura in ferro battuto e in vetro, costruita successivamente. Gli ingressi secondari sono in armonia con la geometria dell’edificio.
L’interno si sviluppa in un grande spazio intervallato da archi a tutto sesto sorretti da colonne in pietra. Il soffitto voltato presenta delle grandi travi a vista. Le finestre circondano l’intero edificio sia nella fascia inferiore che in quella superiore, garantendo una maggiore luminosità. Il ferro battuto disegna degli elementi fitomorfi che creano una decorazione semplice, ma efficace. L’area foyer dà un’impronta contemporanea all’interno del mercato. Questa si fonda su un principio di riciclo e riuso di materiali dando una connotazione che si potrebbe definire “rustico-chic”.

Interno del Mercato Nomentano
Panoramica dell’interno del Mercato Nomentano
Facciata esterna del Mercato Nomentano

 

Materiali di costruzione

Muratura, ghisa e vetro

Il Nomentano ha una struttura principale in muratura ed è arricchito negli elementi secondari da una molteplicità di materiali. La ghisa e il vetro, sono stati introdotti come elemento decorativo, oltre che funzionale. L’uso di questi materiali è dovuto all’avanguardia tecnologica delle fabbriche dell’epoca che erano riuscite a semplificarne la produzione.
Al suo interno gli elementi principali, introdotti nel 2016, sono costituiti da strutture in legno e infissi di acciaio nero, parquet in gres porcellanato e pallet con fioriere. I banchi dei commercianti, invece, sono in pietra rivestiti da una lastra in marmo e sormontati da baldacchini di legno.

Gli impianti all’interno del mercato

Il mercato coperto gode di impianti che sono in buone condizioni, come quello idrico, di scarico, delle fognature ed elettrico.
Al suo interno è presente un solo bagno situato nella parte nord.
Ogni postazione possiede degli impianti che garantiscono il mantenimento della qualità della merce, per esempio i banchi vendita di carne, pesce o formaggi sono refrigeranti.
Ad aiutare il fruitore sono presenti dei pannelli che indicano i luoghi di principale interesse del mercato sia in lingua italiana che in inglese.
Fino a gennaio 2018 era sprovvisto di riscaldamento, l’amministrazione si è impegnata nel collocare dei caloriferi nella zona foyer.


Gli elementi decorativi: tra tradizione e modernità

La donna sabina e la lupa capitolina

Gli elementi decorativi del mercato rimandano alle tradizioni e alle origini del popolo romano, e ai rapporti che la città aveva istaurato con la campagna circostante. Uno di questi è il volto di una donna sabina incoronato da un cesto di frutta e impreziosito da una collana di grappoli d’uva; si posiziona in corrispondenza della chiave di volta dell’entrata principale. Richiama emblematicamente le tradizioni rurali del popolo e potrebbe stare a  sottolineare la provenienza e la qualità dei prodotti venduti all’interno del mercato.

Il secondo rilievo forma una sorta di timpano degli ingressi secondari, qui è immortalata la lupa capitolina che allatta i fondatori. Questa esalta e celebra l’importanza delle origini di una grande città quale è Roma.

Particolare ingresso principale, volto donna sabina, Mercato Nomentano
Particolare porta secondaria, lupa capitolina, Mercato Nomentano

  

L’uso dei materiali industriali nelle decorazioni

Tra le decorazioni architettoniche si possono individuare anche le vetrate. Tali circondando l’edificio e grazie ai disegni geometrici, realizzati in ferro battuto, riescono ad abbellire lo spazio con semplicità.

Particolare vetrata del Mercato Nomentano

 

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