Cosa: la struttura della Galleria Centrale. Caratteri, tecniche e linguaggi

Aspetto formale: volumetrie, accessi, distribuzione

La struttura si articola intorno ad un corridoio longitudinale (la galleria vera e propria) lungo 56 m e largo 10. Sul lato sinistro, due bracci quadrangolari racchiudono una spazio aperto (Piazzetta del Pesce). In alto sulla destra, un ulteriore corpo di fabbrica rettangolare (ex Casa dello Studente) si connette al complesso.
L’ ingresso principale, affacciato sulla via Emilia, presenta una facciata monumentale che da accesso ad un grande atrio: questo non è in asse con il complesso principale, in quanto perpendicolare alla strada.
Il mercato, concepito come spazio attraversabile e di transito, è pensato per essere accessibile da più entrate:

  • lateralmente, attraverso la piazzetta del Pesce (a ovest) e la via dell’Abbadessa (a Est)
  • sul retro tramite piazza Scapinelli.

Dei 5 ingressi progettati, tuttavia, solo due sono attualmente utilizzati.

L’impianto della galleria richiama una pianta basilicale: ad una navata centrale, illuminata da luce zenitale, si affiancano due navate laterali di dimensioni minori. Lo spazio è scandito da pilastri compositi in successione, sui quali poggia la trabeazione. Le mensole dei pilastri forniscono la base agli archi ribassati del manto di copertura, che unisce vetro e capriate metalliche a traliccio.

Immagine satellitare dell'isolato con la Galleria Centrale
Immagine satellitare dell’isolato con la Galleria Centrale
Pianta degli ingressi e degli attraversamenti pedonali della Galleria Centrale
Pianta degli ingressi e degli attraversamenti pedonali della Galleria Centrale

Linguaggi architettonici e tecniche costruttive

Il linguaggio architettonico dell’interno è incentrato su trasparenzaluminosità, poiché la vetrata centrale fa sì che la luce naturale venga sfruttata al massimo. Le navate laterali sono dotate di lucernari di più modeste dimensioni (già previsti nel progetto originale e ripristinati con il restauro). I materiali utilizzati (ferro e vetro), e la predilezione per forme sinuose e leggere, testimoniano la vicinanza allo stile Liberty, consapevolmente reinterpretato dall’architetto e unito a elementi più classici e rigorosi, come i pilastri in muratura.

La commistione tra linguaggio classico e innovazione adottata da Sorgato si esprime nella scelta di “nascondere” la modernità della galleria dietro una facciata monumentale. Quest’ultima è impostata con criteri neoclassici, così da richiamare i canoni prediletti dal regime fascista ma anche gli elementi della tradizione. Il progettista ricerca un’armonia complessiva tra le parti, unite in un edificio sorprendente: l’aspettativa iniziale, preannunciata dal grande portale, è smentita non appena si oltrepassa l’ingresso. Il visitatore non è introdotto in un palazzo, ma è invitato ad attraversare un luminoso corridoio. Il registro architettonico, da statico e solenne, si alleggerisce nella copertura: lo sguardo è guidato dapprima in alto, poi si proietta verso il fondo, seguendo la navata.

Foto storica dei lavori di costruzione della Galleria Centrale
Foto storica dei lavori di costruzione della Galleria Centrale
Foto storica dell'interno della Galleria Centrale prima dell'inaugurazione del 1927
Foto storica dell’interno della Galleria Centrale prima dell’inaugurazione del 1927
Interno della Galleria Centrale dopo l'intervento di restauro del 2009-2012
Interno della Galleria Centrale dopo l’intervento di restauro del 2009-2012
Particolare del lucernario dell'atrio dopo l'intervento di restauro del 2009-2012
Particolare del lucernario dell’atrio dopo l’intervento di restauro del 2009-2012

Elementi decorativi

Gli elementi decorativi si concentrano nella facciata del mercato, il cui schema compositivo riprende l’impostazione dell’arco di trionfo romano. L’ampio fornice a tutto sesto, arretrato rispetto alle campate laterali, domina la parte centrale del fronte. All’interno di esso trova spazio un ingresso di minori dimensioni, sormontato da un timpano interrotto che ospita lo stemma di Reggio Emilia. L’arco posa su una cornice leggermente aggettante, posta a coronamento di un architrave sorretto da quattro colonne. La cornice, che individua la scansione orizzontale della facciata, si prolunga sui settori laterali, dotati di quattro aperture speculari, due porte e due finestre.

Facciata anteriore con arco monumentale della Galleria centrale
Facciata anteriore con arco monumentale della Galleria Centrale

Le decorazioni, sobrie ed essenziali, provengono in massima parte dal repertorio classico, come anche il rispetto della simmetria e l’utilizzo di forme geometriche. Le finestre sono protette da cimase, che ospitano stemmi. La volta, decorata a cassettoni, è ornata da modanature a ovoli. Altre modanature, rispettivamente a dentelli e ad ovoli, si ritrovano al di sotto delle mensole, ornate da foglie d’acanto. All’apparato decorativo proprio dell’arco trionfale rinviano anche i due clipei posti a lati, le formelle rettangolari e le colonne con capitelli a volute, arricchite da festoni e teste di ariete. Il mascherone che svetta al posto della chiave di volta può essere visto come un’ulteriore citazione classicheggiante, per quanto rivisitata. Il volto, con la bocca spalancata, ha la fronte cinta da una fascia vegetale, e sormonta due tondi. La vetrata centrale, invece, rappresenta un elemento innovativo, caratterizzato anche da infissi di legno con disegni a reticolo.

Particolare del mascherone sulla facciata anteriore della Galleria Centrale
Particolare del mascherone sulla facciata anteriore della Galleria Centrale
Stemma di Reggio Emilia sulla facciata anteriore della Galleria Centrale
Stemma di Reggio Emilia sulla facciata anteriore della Galleria Centrale
Particolari dei capitelli esterni della Galleria Centrale
Particolare dei capitelli esterni della Galleria Centrale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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