Chi: Committenti, progettisti, imprese realizzatrici della Vecchia Pescheria

L’architetto Gianfrancesco Buonamici

La Vecchia Pescheria fu edificata su disegno dell’architetto e pittore riminese Gianfrancesco Buonamici (Rimini 1692 – Roma 1759).
Il Buonamici, formatosi nella bottega del bolognese Carlo Cignani, lavorò principalmente come architetto a partire dal 1740. Tra le varie costruzioni progettate da Buonamici c’è anche la Teggia o Arsenale di Pesaro del 1750 che, per lo stile dorico e l’impostazione architettonica toscanica, ricorda fortemente la Pescheria riminese.
Il Buonamici, personalità controversa, fu sostenitore di un’architettura settecentesca considerata provinciale e “di non facile comprensione”, molto criticata dai contemporanei.
All’architetto è anche attribuito il manoscritto Delle cose notabili di Arimino di cui però non concluse la stesura e fu pubblicato postumo. Il testo contiene descrizioni precise di monumenti ed edifici della città, sono contenuti anche alcuni racconti riguardanti il cantiere della Pescheria, dal quale, durante il procedere dei lavori, emersero alcuni pavimenti a mosaico. Il Buonamici infatti afferma:

“[…] nel cavare i fondamenti della Pescheria, e del Collegio de’ P.P. Gesuiti pavimenti se ne sono veduti di buon mosaico tre in quattro braccia sotterra.”

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