Cosa: La struttura della Vecchia Pescheria. Caratteri, tecniche, linguaggi

La Vecchia Pescheria è un portico in opera laterizia con un ingresso monumentale.
L’ingresso è costituito da tre archi a tutto sesto che poggiano all’esterno su due paraste ed all’interno su pilastri; sulla sommità un coronamento a volute incornicia l’epigrafe di inaugurazione.
Il portico è formato da nove archi a tutto sesto per lato e sul fondo si apre un altro arco decorato in cima da una pittura muraria.
La costruzione è in stile dorico, tutti i pilastri sono decorati sui lati da lesene che completano la composizione ed aumentano la spinta dell’occhio verso il fondo.
All’interno sono allineate due file di bancali in pietra d’Istria numerati, alcuni sono forati per consentire il deflusso dei liquami nella canalina sottostante che ad intervalli regolari è fornita di tombini.
Il mercato ha un tetto a doppio spiovente rafforzato da capriate lignee.
Le forme dell’edificato richiamano il clima di classicità che si stava affermando nel periodo di costruzione, la composizione delle strutture è interessante perché ricorda un’impostazione basilicale, particolare per l’indirizzo della struttura. Collocandosi a metà tra barocco e neoclassicismo è possibile vedere nella Pescheria un richiamo alle forme consolidate dell’architettura sacra romagnola ed alle soluzioni architettoniche di poco successive, come ad esempio la Chiesa di Santa Maria dei Servi.


Elementi decorativi

Sulla facciata della Pescheria è presente un’epigrafe dettata dal medico riminese Giovanni Bianchi.
Dal testo emerge che la costruzione fu pagata dalle corporazioni dei pescatori e dei barcaioli per estinguere un debito, ma poichè i fondi non erano sufficienti l’erario pubblico coprì le spese restanti: un esempio ante litteram di compartecipazione pubblico-privata.
Un altro elemento decorativo della Pescheria sono le quattro fontane angolari a foggia di delfini, realizzate in pietra, dalla cui bocca zampilla l’acqua e che sono tutt’oggi funzionanti.
Elemento di elevato interesse è la pittura muraria collocata sopra l’arco di fondo in cui è raffigurata la scena di Cristo giudicato da Ponzio Pilato. La raffigurazione alquanto insolita per una Pescheria, presenta dettagli interessanti come il piede del soldato che esce dalla pittura e poggia sull’arco della struttura, o il baldacchino di Pilato che è lievemente inclinato per dare una suggestione di movimento alla scena.
La pittura non è riconducibile a nessun autore di rilievo dell’epoca e si ipotizza che l’inadeguatezza del tema sia dovuta al fatto che l’affresco fu commissionato ad artigiani locali durante un restauro del XIX° secolo.

 

 

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