Come: trasformazioni, costruzione, rinnovi

Fin dalle epoche più remote, il commercio è stata una componente fondamentale nella vita dell’uomo. Luogo prediletto di questa attività è da sempre il mercato, che nel corso dei secoli ha subito notevoli trasformazioni, adattandosi alle esigenze sociali e culturali del suo tempo.

Presso gli antichi, il mercato si svolgeva nell’agorà dai greci e nel forum dai romani, e non si limitava a essere un semplice luogo di scambio, ma era anche centro della vita legislativa, civile e giudiziaria.
Con caratteristiche che variavano da città in città, l’agorà era uno spazio aperto, per lo più quadrato, circondato da portici. Mercato e fiera contemporaneamente, vi era anche spazio per la costruzione di altari, tempietti e monumenti dedicati a uomini illustri.

Anche il foro romano in epoca arcaica possedeva caratteristiche simili alla controparte ellenica, ma con lo svilupparsi della vita pubblica divenne centro politico ed economico. Nacquero così dei mercati specializzati che si distribuirono sul tessuto urbano, denominati in base al prodotto venduto (es. forum piscatorium – mercato del pesce; forum vinarium – mercato del vino…).

Macellum di Pompei.

E fu proprio a Roma che si delineò il primo mercato coperto (III sec. a.C. ca.): nasce il macellum, un edificio specifico alla vendita di prodotti alimentari, costituito da un’area porticata con le tabernae, e da un fabbricato che poteva essere circolare o poligonale.

Nella tarda antichità, i fori continuarono a sopravvivere e a essere utilizzati come luogo di vendita di oggetti e alimenti. Le trasformazioni sociali e culturali generate dall’arrivo delle popolazioni germaniche, porta gli abitanti della penisola a utilizzare nuovamente il mercato all’aperto in uno spazio qualsiasi, secondo il costume barbaro, senza più curarsi del decoro, dell’igiene e della comodità.

Mercato di Padova

Durante il Medioevo, il mercato continua a essere all’aperto, in spazi vescovili o imperiali. Svolgendo successivamente un importante peso sociale e politico, venne spostato su aree comunali, facilmente raggiungibili dalla cittadinanza. Circondati da porticati, con pilatri e colonne ed aperti in ogni parte, vennero realizzati anche in loggiati al piano terreno di edifici pubblici, come il palazzo Municipale, anticipando così i moderni mercati coperti. Con il Rinascimento, i mercati tornano a essere decorati, in particolar modo con fontane curate nei minimi dettagli, presenti anche per scopo funzionale.

In età contemporanea, il notevole aumento della popolazione e una maggiore attenzione per le norme igieniche, comporta grandi trasformazioni per il mercato; da attività svolta lungo le strade e all’interno di palazzi pubblici, nasce l’esigenza di creare realtà architettoniche ben organizzate per continuare a soddisfare il mondo mercantile.

Pur perdendo l’antico ruolo di polarizzatori della vita cittadina, oggi i mercati coperti continuano a rimanere una parte fondamentale della realtà urbana, esercitando il loro fascino sulla collettività.

Mercato Albinelli di Modena.

 

Macellum di Pompei, fonte: https://www.planetpompeii.com/en/map/macellum.html

Mercato di Padova, fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/viaggi/2017-04-07/padova-scrigno-d-arte-155925.shtml?uuid=AEKCdW1

Mercato Albinelli di Modena, fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/viaggi/2017-04-07/padova-scrigno-d-arte-155925.shtml?uuid=AEKCdW1