Come: trasformazioni, costruzione, rinnovi del Mercato delle Vettovaglie

La progettazione del Mercato delle Vettovaglie si sviluppa in un arco temporale di quarant’anni. Solo nel 1894 vedrà la sua realizzazione. La sua storia continua, però, nei decenni successivi con una serie di restauri e progetti di riqualificazione che lo rendono idoneo alle esigenze odierne.

Le trasformazioni antecedenti alla costruzione

Il Mercato di Livorno non è sempre stato nella sua attuale posizione.
In epoca medievale il mercato dei viveri si svolge nelle piazzette della città e nelle vie circostanti.
Con l’incremento demografico del XVI secolo il mercato è spostato sotto la Piazza d’Arme (oggi Piazza Grande). Lo sviluppo della città ha, infatti, permesso la realizzazione di una struttura portuale efficiente e internazionale e un tessuto urbano che permette di accogliere i mercanti di passaggio.
Nel 1634 l’ingegnere Cantagallina ha l’incarico di ridurre a mercato Piazza d’Erbe (attuale Piazza Cavallotti). Al centro fa innalzare un loggiato a forma di croce che divide l’area in quattro sezioni. Esse sono destinate alla vendita separata di verdure, pesce, uova e pollame.

 

Mappa degli spostamenti dei mercati cittadini a Livorno durante i secoli.

La progettazione e la realizzazione 

La fase di progettazione del Mercato copre un periodo di circa quarant’anni:

  • Dopo l’Unità d’Italia gli architetti Bettarini e Chietti propongono la collocazione del mercato in un lotto affacciato sul Fosso Reale. Il fosso è un elemento fondamentale perché collega la città vecchia e quella nuova. L’acqua è, inoltre, indispensabile per rifornire i produttori delle merci vendute all’interno.
  • Nel 1886 è emanato un bando di gara, ma l’unico disegno presentato, dell’ingegnere Talete Calderai, non è ritenuto idoneo.
  • Nel 1889 il Comune affida all’architetto Angiolo Badaloni il progetto.

Solo l’anno successivo, nel marzo 1890, Angiolo Badaloni inizia i lavori. Il prospetto delle spese di esercizio annuale è, inizialmente, di 47.000 lire. L’ingegnere, per meglio approfondire la sua conoscenza, prima di realizzare il progetto, compie un tour in calesse della durata di un mese durante il quale visita i più importanti mercati europei.

La data di inaugurazione risale al 28 febbraio 1894: il primo marzo il mercato è aperto al pubblico.

Cartoline storiche del XX secolo del Mercato delle Vettovaglie di Livorno.

Le finalità del Mercato

  • Funzionale: la città ha vissuto momenti di forte crescita demografica che hanno reso i precedenti mercati inadatti. Il precedente mercato di piazza delle Erbe viene considerato un oltraggio alla pubblica decenza e un potenziale focolaio di infezioni. Serve, quindi, un punto di rifornimento riparato dalle intemperie: venti, pioggia, luce diretta e calore del sole.
  • Simbolica: la fine del XIX secolo è un periodo di difficoltà economica e sociale. L’obiettivo è, quindi, elevare il rango della città con grandi realizzazioni, simboli di prestigio della città.
Disegni del Mercato delle Vettovaglie da “Ricordi di architettura”, 1878 – 1900

Le trasformazioni, le riqualificazioni e i restauri

Durante la Seconda Guerra Mondiale il Mercato delle Vettovaglie è parzialmente distrutto e  trasformato dagli americani in un garage per automobili, distruggendo la reale finalità del luogo.
La ristrutturazione e la rimessa in uso è voluta dai cittadini e dall’Amministrazione Comunale. Questo dimostra il valore affettivo che il mercato assume per i livornesi: esso è un punto di riferimento e di continuità con il passato.
Tutti collaborano a realizzare i lavori di ristrutturazione necessari per ridare al Mercato Centrale il precedente splendore e la sua valenza funzionale.

Nel 1988 è apportata un’importante modifica: l’ultimo piano del Mercato è adibito a conservare una parte di archivio storico e un fondo bibliotecario, simboli della memoria del popolo livornese.

Nel 1997 la struttura è sottoposta a un significativo restauro che le ha restituito tutto il suo fascino.

Nell’ultimo decennio sono effettuati i seguenti interventi di manutenzione e conservazione della struttura:

  • 2007-2009: provvedimenti per la copertura del Salone Centrale al fine di indagare la sua efficienza alla resistenza di agenti esterni.
    Sono restaurate anche quattro cariatidi e l’illuminazione interna è stata potenziata.
  • 2017: lavori per la rimozione dell’eternit. Sono sostituite tutte le lastre con materiali più green in lega di zinco-titanio che resiste alla corrosione, risulta molto durevole nel tempo ed è esteticamente gradevole.

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