Come: trasformazioni, costruzione, rinnovi del mercato ittico di Luigi Cosenza

Storia delle trasformazioni

Il mercato si impose fin da subito come uno dei principali centri propulsori dell’economia ittica napoletana. Durante la II guerra mondiale l’edificio subì dei danni considerevoli: venne ricostruita la copertura a volta. L’assetto dell’edificio cambiò, infatti il tetto venne sostituito con una calotta semicircolare in ferro.

Nel 1978, a causa dell’accresciuta domanda di utenza, Luigi Cosenza propose all’assessore Luigi Locoratolo l’ampliamento degli ambienti, con l’aggiunta di due blocchi sulle testate e alcune tettoie in ferro lungo il fronte sulla piazza. Il progetto, però, venne respinto e il Comune si fece carico di intervenire solo con alcuni interventi di adeguamento. Il più significativo fu probabilmente la sostituzione del frontone in vetrocemento sul lato Ovest, con file di infissi in ferro e vetro che modificarono l’assetto originario dell’edificio.

Nel 1991 venne respinto il rischio di abbattimento proposto dall’Ente Autonomo Porto, che aveva l’interesse di appropriarsi dell’area. Fu in occasioni come questa che parte dei cittadini napoletani si fecero sentire, a difesa di una costruzione che costituiva un valore per la città e i suoi abitanti.

Dopo settant’anni di fervida attività, alle soglie del XXI secolo il mercato è scivolato verso un progressivo stato di degrado e di abbandono da parte delle autorità amministrative competenti. Nel 2016 l’edificio è stato sgomberato e occupato abusivamente da immigrati; inoltre è stato più volte visto sommerso dai rifiuti.

Frontone con vetrocemento sul lato Ovest con file di infissi in ferro e vetro.

 

Storia della costruzione

 Fase di progettazione

Nel 1929 Luigi Cosenza realizzò il progetto del mercato in sostituzione a quello elaborato in precedenza dal Genio Civile. Il progetto di quest’ultimo prevedeva l’utilizzo dello stile architettonico neoclassico, ma il progettista ritenne più opportuno che l’opera si avvalesse dello stile razionalista. In questo senso il mercato fu il primo esempio di tale espressione artistica nel panorama napoletano. Non a caso è di quest’opera che si parla come iniziatore del Moderno a Napoli. Ad aiutare Cosenza nella realizzazione del progetto fu un altro architetto, Frediano Frediani.

Prospettiva Preliminare per il Mercato Ittico, Napoli, 1929-30.

 

Una volta terminato il progetto, Cosenza lo regalò al Comune di Napoli.

 Fase di realizzazione

La costruzione del Mercato durò all’incirca quattro anni e fu ultimata nel 1933, in piazza Duca degli Abruzzi.

 Anno d’inaugurazione

Nonostante il progetto fosse stato realizzato nel 1929 e terminato l’anno dopo, la sua inaugurazione è avvenuta nel 1935. Alla cerimonia ufficiale furono presenti il Principe di Piemonte e il prefetto fascista Pietro Baratono. A quel tempo l’edificio rifletteva senza dubbio, con la sua eleganza funzionale, la prosperità economica e la speranza dei cittadini di Napoli.