Cosa: La struttura del mercato ittico di Luigi Cosenza, caratteri, tecniche, linguaggi

Analisi della struttura

Tecniche costruttive

Considerata opera-simbolo dell’architettura razionalista dell’Italia Meridionale, il mercato fu pensato e realizzato secondo la sistemazione funzionale degli spazi.  L’edificio ha una base di 2600 mq: 500 erano destinati alla grande sala per la vendita. Nella volta a botte, realizzata in vetro-cemento, si aprono enormi finestroni che permettono l’ingresso della luce naturale. Si tratta, dunque, di un’opera che tradisce la volontà del costruttore di replicare la cultura architettonica razionalista dell’800 europeo. L’edificio, all’epoca della sua inaugurazione (1935), si presentò sviluppato su due piani, più un terzo sul fronte di piazza Duca degli Abruzzi. Una doppia rampa carrabile venne costruita per il carico e lo scarico delle merci; scale e montacarichi collegavano la rampa al piano seminterrato.

Tecnologie

Il piano seminterrato del mercato fu destinato alla conservazione dei prodotti di mare; erano presenti nove grandi vasche capaci ognuna di 100 quintali di pesce con getto di pioggia artificiale dall’alto, ed un potente zampilliere sul fondo per l’ossigenazione dell’ambiente marino, in cui veniva conservato pesce ancora vivo. Vi erano inoltre 14 celle frigorifere, impianti per la produzione del ghiaccio, per l’essiccamento dei prodotti col sistema vapore, e gli impianti di ozonizzazione dei locali non ventilati con particolare riguardo per le celle e anti celle. Al piano superiore, l’immensa hall rettangolare destinata alla vendita del pesce, circondata lungo tutto il suo perimetro dai 28 locali destinati ai singoli commissionari. Vi sono due ingressi all’interno. Il primo, al centro della lunga fiancata sul lato settentrionale serviva al libero passaggio del pubblico dalla piazza esterna. Il secondo, collocato sul lato opposto, era dedicato allo scarico ed al controllo delle merci. In corrispondenza di quest’ultimo accesso, nel 1969 si provvide alla creazione di un troncone della linea ferroviaria, al fine di agevolarne il raggiungimento dalla stazione centrale.

Esterno del Mercato ittico dall’alto

Linguaggi architettonici

L’apparato decorativo del mercato venne concepito con l’utilizzo di un linguaggio nuovo e moderno, di cui Cosenza si fece tra i primi portavoce a Napoli. La volta a botte del tetto, e soprattutto il vetro di cui era costituito, fornivano probabilmente all’ambiente interno una luminosità unica e un’atmosfera diversa.

I banchi per l’esposizione del pesce si presentano in 14 piattaforme per la vendita, tutte in ceramica e con fontane per il lavaggio perenne. Inoltre vi era lo zoccolo basamentale alto più di un metro, interamente rivestito in lastre di pietra Poggio Imperiale del Gargano. L’illuminazione dell’enorme sala espositiva è affidata alla luce naturale filtrata dai frontoni semicircolari della volta in vetro, e da particolari pannelli in termolux capaci di rendere il fascio di luce obliquo. In questo modo veniva preservata la freschezza dei prodotti commercializzati.

Interno del mercato