La vita del mercato ittico di Luigi Cosenza

Restauro

Il 15 dicembre 2015 la Giunta Comunale di Napoli ha approvato il progetto dei lavori di restauro per il mercato ittico. La proposta prevede lavori di manutenzione straordinaria secondo il rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro.

Attività

Diversi sono stati i tentativi di rivitalizzazione socio-culturale della struttura. Nel 2010 il Mercato venne scelto come sede della performance “VB 66”, opera dell’artista genovese Vanessa Beecroft e della gallerista Lia Rumma. In questa occasione, 50 modelle ricoperte di vernice si sono esposte nella hall, distese sui banconi bianchi che di solito ospitavano le casse di pesci. Questa performance richiamava alla memoria la statuaria antica di Ercolano. Allora si parlò di utilizzare il mercato come sede permanente di arte contemporanea, ma l’inadeguatezza degli standard igienico-sanitari non permise la realizzazione del progetto.

Performance “VB 66”,2010

 

Un ulteriore tentativo di riqualificazione degli spazi si è avuta nel 2015 con l’iniziativa gastronomica “Voci di Terra e Canti di Mare”, promossa dal Caan con il patrocinio del comune di Napoli. Il programma di degustazione prevedeva la preparazione di piatti ittici e di ortaggi.

Curiosità

Nel 1995 vi fu la proposta di adibire il mercato a museo navale; successivamente come museo del mare e di arte contemporanea, ma nessuna di queste proposte venne presa in considerazione.

La documentazione del mercato ittico è stata richiesta all’estero dal Centre Pompidou di Parigi; di recente è stata esposta al MAXXI di Roma in qualità di opera d’arte.